martedì, aprile 19, 2011

LA DIFFERENZA TRA LA CONCEZIONE GIURIDICA OCCIDENTALE E QUELLA DELL’ ASIA ORIENTALE

LA DIFFERENZA TRA LA CONCEZIONE GIURIDICA OCCIDENTALE E QUELLA DELL’ ASIA ORIENTALE
Una delle differenze più grandi tra l'Asia Orientale e l'Occidente è la diversa concezione del diritto. Anche in questo ambito, infatti, l'Occidente e l'Asia Orientale sono espressione di due tradizioni profondamente diverse e di concezioni molto divergenti. Una delle cause principali di queste differenze è la grande influenza che la filosofia confuciana ha avuto in Cina e in Giappone. 
Si è sempre detto che i giapponesi tendono ad evitare l'ostilità aperta e a preservare l'armonia sociale che sarebbe percepita come sconvolta da una disputa pubblica. Nella filosofia confuciana, l'idea di armonia e l'importanza della sottomissione a chi è superiore socialmente sono ritenute sia l'effetto che la causa di questa propensione, perché rappresentano i principi sociali ed economici del villaggio tradizionale giapponese, che hanno le basi nello spirito di cooperazione necessario per la coltivazione del riso.
In questo contesto appare chiaro che nei sistemi dell'Asia Orientale il momento giuridico e quello religioso o filosofico sono strettamente connessi, mentre nella tradizione giuridica occidentale i due momenti sono profondamente scissi. In Occidente l'ordine della società implica sempre il primato del diritto. In antichità, per sottolineare il rapporto di interdipendenza tra società e norma giuridica, si diceva infatti "ubi societas, ibi ius": si è sempre pensato che gli esseri umani debbano vivere in modo conforme al diritto. 
Per gli occidentali, l'idea che in ogni situazione attraverso il diritto si è tutelati è sempre stata molto rassicurante. Il diritto è sempre stato considerato uno specchio di giustizia, ma i paesi dell'Asia Orientale hanno sempre respinto questa concezione; anzi, poiché agire in giudizio per far valere i propri diritti appariva disdicevole, il "buon cittadino" era colui che sapeva contemperare le proprie pretese con quelle degli altri.
Oggi, ai fini della risoluzione delle controversie prevalgono procedure informali o arbitrali, fondate sulla conciliazione e sull'applicazione dei precetti della morale tradizionale. La conciliazione è più importante della giustizia, la mediazione deve servire a dissolvere i conflitti. In tutta l'Asia Orientale vigeva quindi la formula "il diritto è buono per i barbari".
In Giappone, con l'apertura del paese all'Occidente, furono redatti codici su modello europeo, ma ancora oggi la popolazione tende ad astenersi dal ricorrere ai tribunali. Questi stessi spingono le parti litiganti alla conciliazione e hanno sviluppato tecniche originali per dispensarsi dall'applicare le norme giuridiche. Dove non arriva la norma giuridica giunge il giri, che è una regola di convenienza osservata per non incorrere nel biasimo sociale, ed ha il suo corrispondente nelle regole del li in Cina. Lo spazio lasciato dal diritto scritto viene riempito dal giri. Questo perché i giapponesi si rivolgono alle corti su modello europeo meno degli occidentali. Anche se più passa il tempo più cresce la percentuale delle liti non conciliate, sembra che il diritto moderno non metta radici in Giappone. 
Mentre gli occidentali regolano ogni aspetto della loro vita tramite la legge, i giapponesi, anche quando stipulano un contratto, sanno che in seguito ogni altro aspetto della questione verrà ridiscusso e deciso in base a criteri diversi. Significativo è il fatto che mentre in occidente la professione di avvocato è molto affermata e stimata, in Giappone non è stata praticata alcuna politica per la formazione di una categoria di avvocati, e i meccanismi della società giapponese non hanno condotto a un'imponente affermazione di essa. Anzi, politiche governative consapevoli hanno lavorato per rinforzare la prevalenza delle soluzioni informali delle dispute e per mantenere molto basso il numero degli avvocati e dei giudici, in modo che le liti siano lunghe e costose, e hanno istituito al contempo delle alternative amministrative alla lite. In Giappone, solo per fare un esempio, la maggior parte dei divorzi avviene per mutuo consenso, mentre in Italia si tende a rivolgersi ai tribunali.
Anche se storicamente gli ordinamenti giuridici occidentali sono stati imposti in Asia Orientale con la forza, è chiaro che il diritto occidentale rimane comunque distinto dalle regole della tradizione orientale, e questo risulta chiaro in ogni settore.

BIBLIOGRAFIA

  1. A.GAMBARO – R. SACCO, Sistemi giuridici comparati: il diritto dell’ Estremo Oriente, II ed.,Torino, 2002
  2. F.K.UPHAM, Il diritto in Giappone, (voce) in Enciclopedia Kodansha
  3. R.DAVID – C. JAUFFRET-SPINOSI, I grandi sistemi giuridici contemporanei, IV ed. it., Padova, 1994
  4. P. GALLO, Grandi sistemi giuridici, Torino, 1997

2 commenti:

Carolina Venturini ha detto...

Non conosco nulla del diritto. Ancora di meno del Giappone o dell'Asia. E' molto interessante quello che scrivi.

Akiko ha detto...

Grazie mille ^___^